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Simone e il Bloggo Folle

December 21

Pensieri tutti miei... dopo tanto tempo...

Avevo promesso un intervento per Natale. Beh, non è proprio quello che avevo in mente ma in qualche modo l'ispirazione è arrivata lo stesso.
E' uno di quei momenti in cui devi decidere se rimanere quello che sei, o vestire i panni di qualcun'altro.
Dovevo decidere se illudere una ragazza solo per... insomma avete capito... oppure se rimanere me stesso e non fare lo stronzo. In fondo, da bravo Gemelli, non dovrebbe essere nemmeno troppo difficile recitare un po'. Forse era la prima volta che avevo l'occasione di trovarmi dall'altra parte della barricata. Tra donne venusiane e uomini marziani, potevo finalmente diventare un marziano anche io, come tutte le persone sane di mente in questo mondo.
Quando si fanno quattro chiacchiere tra amici al pub si fa presto a dire che in situazioni del genere si sceglierebbe sicuramente la soluzione più ovvia.
Chi mi conosce sa di cosa parlo. D'altronde non a caso ho sempre detto di venire da Plutone. Perchè molti nei miei panni non ci penserebbero su neanche per due secondi. Ma d'altra parte io sono così, che ci posso fare? Io sono un sognatore, senza l'amore il resto non conta niente. Purtroppo i sognatori spesso sono condannati a rimanere prigionieri dei propri sogni.
Posso essere fiero di quello che sono? Questo non lo so. Perchè a volte l'orgoglio di mantenere intatti i propri sogni non riesce ad essere più forte della solitudine. E fino ad adesso difenderli mi ha lasciato solo tanta amarezza. Per fortuna lo schermo non si bagna come un foglio di carta :D
E' che a stare da soli non si cresce mai del tutto, senza dover dipendere sia nel bene che nel male da un'altra persona mi sembra di restare sempre un bambino. E allora si diventa più maturi rimanendo un po' bambini ma con le proprie idee e i propri ideali, oppure crescendo di colpo? E iniziando con le bugie e i doppi giochi si cresce davvero bene? O diventerei un bimbo cresciuto e un po' più stupido degli altri che sono così da sempre? Perchè a volte mi chiedo se serva davvero a qualcosa tutto questo, se ne valga davero la pena. Magari tra qualche tempo mi sveglierò, butterò lo stesso tutto nel cesso e prenderò un biglietto di sola andata Plutone-Marte.
Molti rideranno di quello che ho scritto, diranno che sono un coglione e magari è vero, qualcuno apprezzerà quello che sono, forse un giorno scoprirò che Plutone non è totalmente disabitato...
Ma io ho deciso di rimanere un sognatore.

December 19

Cercami

E' un po' che non ho per niente voglia di scrivere... perciò (per la felicità di Luca :P) ricopierò un'altra canzone... Parla lei per me... Anche perchè pensando troppo a un certo argomento per inventare qualcosa da scrivere non vorrei causare altri danni... una macchina distrutta mi sembra già abbastanza :D
Spero che mi venga un po' di ispirazione almeno per Natale...
Cercami, come e quando e dove vuoi
cercami, è più facile che mai
cercami, non soltanto nel bisogno
tu cercami, con la volontà e l'impegno, rinventami.
Se mi vuoi allora cercami di più
tornerò solo se ritorni tu
sono stato invadente, eccessivo lo so
il pagliaccio di sempre, anche quello era amore però.
Questa vita ci ha puniti già
troppe quelle verità che ci son rimaste dentro.
Oggi che fatica che si fa
come è finta l'allegria, quanto amaro disincanto.
Io sono qui, insultami feriscimi
sono così, tu prendimi o cancellami
adesso sì tu mi dirai che uomo mai ti aspetti
io mi berrò l'insicurezza che mi dai
l'anima mai farò tacere pure lei
se mai vivrò di questa clandestinità
per sempre.

Fidati, che hanno un peso gli anni miei
fidati, e sorprese non ne avrai
sono quello che vedi io pretese non ho
se davvero mi credi di cercarmi non smettere no.
Questa vita ci ha puniti già
l'insoddisfazione qua c'ha raggiunti facilmente
così poco abili anche noi a non dubitare mai
di una libertà indecente.
Io sono qui ti seguirò ti basterò
non resterò una riserva questo no
dopo di che quale altra alternativa può salvarci.
Io resto qui mettendo a rischio i giorni miei
scomodo sì perché non so tacere mai
adesso sai senza un movente non vivrei
comunque.
Cercami, cercami, non smettere.

November 24

Studiando per gli esoneri... freddo boia... e i pensieri vagano...

No, sto pensando che
non ritornano
sto pensando che
che sei poi ci riprovo
lo so che non è più lo stesso
me lo chiedo da un po’
quei momenti con te
se ritornano le parole con te
se ne vale la pena oppure vorrei più fortuna

E per ogni giorno
mi prendo un ricordo che tengo nascosto lontano dal tempo
insieme agli sguardi veloci momenti che tengo per me
e se ti fermassi soltanto un momento
potresti capire davvero che e questo che cerco di dirti da circa una vita
lo tengo per me
sei parte di me
e lo porto con me
lo nascondo per me

In macchina non tornano chilometri che scorrono
discorsi che ti cambiano
e immagini che passano
e restano qua
se ho bisogno lo so
di sentire che
dentro c’è
voglia di ridere
qualche cosa in cui credere

E per ogni giorno
mi prendo un ricordo che tengo nascosto lontano dal tempo
insieme agli sguardi veloci momenti che tengo per me
e se ti fermassi soltanto un momento
potresti capire davvero che e questo che cerco di dirti da circa una vita
lo tengo per me
sei parte di me
sei parte di me
e se ti fermassi soltanto un momento
potresti capire davvero che e questo che cerco di dirti da circa una vita
lo tengo per me
sei parte di me
sei parte di me
lo tengo per me…
November 15

Cirano - Francesco Guccini (perchè io mi sento pure i cantanti comunisti)

Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati, io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati, inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura, che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna, però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti, politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte, coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto, assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...

Venite gente vuota, facciamola finita, voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito, guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso, che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali, tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti, per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono, per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano

November 07

Noi che eravamo bambini nei primi anni '90

Noi che giocavamo regolare a Ruba Bandiera
Noi che ci divertivamo anche facendo Strega comanda colore
Noi che facevamo Palla Avvelenata
Noi che giocavamo a nascondino
Noi che non mancava neanche Dire fare baciare lettera testamento
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini"
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva
Noi che quando giocavamo col Lego facevamo anche castelli alti 6 piani che non si smontavano mai
Noi che chi andava in bici senza mani era il più figo
Noi che anche quelli che impennavano però non se la tiravano poco
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce"
Noi che passavamo ore a cercare i buchi sulle camere d'aria mettendole in una bacinella
Noi che 'posso giocare anke io?' 'e no...sai, la palla non è mia'
Noi che ci alzavamo per cambiare canale e giravamo il disco coi numeri sul telefono
Noi che avevamo ancora in casa la tele in bianco e nero
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big-babol contemporaneamente
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella
Noi che se passavamo la palla al portiere coi piedi e lui la prendeva con le mani non era fallo
Noi che quando andavi all'Ikea finivi sempre disperso tra miglioni di palline colorate
Noi che giocavamo a 'Indovina Chi?' anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria
Noi che sul pullman della gita giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola)
Noi che con 100 lire ti prendevi 1 cicca con le 3 figurine dei calciatori...e alla fine a tutti mancavano Volpi e Poggi (venezia e udinese)
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire pure l'album Panini
Noi che celo celo...MANCA
Noi che ci spaccavamo le dita per giocare a Subbuteo
Noi che le cassette della Disney le abbiamo viste così tante volte che ora a distanza di 15 anni sappiamo ancora cosa cantavano robin hood e little john
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra le tartarughe ninja
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino
Noi che si andava a messa la domenica
Noi che cercavamo di far sorridere i sofficini ma si rompevano sempre in 2
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo
Noi che avevamo il nascondiglio segreto con il passaggio segreto
Noi che sentivamo i 45 giri nel mangiadischi e le cassette col nuovo uolcmen giapponese... altro che ipod
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno
Noi che si andava in cabina alla fine della scuola per prendere le schede finite
Noi che c'era la macchina fotografica usa e getta e facevi fino a 20 foto
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della Coca Cola o della Bauli con l'albero
Noi che le palline di natale erano di vetro e si rompevano
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i nostri compagni di classe
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a Dormire tardissimo
Noi che guardavamo film dell'orrore anche se avevi paura
Noi che giocavamo a calcio durante l'intervallo col tappino della bottiglia
Noi che c'era sempre quello che veniva a scuola con la bottiglia dell'acqua solo per avere il tappino
Noi che giocavamo a calcio con le pigne
Noi che le pigne ce le tiravamo pure
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna ed eravamo sempre sorridenti
Noi con i pantaloni bucati nascosti dalle toppe...
Noi che “il corrierino dei piccoli”
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo 2 ore che avevi finito di mangiare
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali e senza rotelle
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta e con le scarpette nello zaino
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google
Noi che internet non esisteva
Noi che il 'Disastro di Cernobyl' l'abbiamo vissuto nascendo e ci pensavano tutti destinati a 6 dita
Noi che la merenda a scuola te la portavi da casa
Noi che la merenda portata da casa, all'intervallo era sempre in briciole
Noi che non sapevamo cos'era la morale, solo che era sempre quella.. far merenda con Girella..
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che il primo novembre era 'Tutti i santi', mica Halloween.
Noi che carnevale ci si mascherava con quello che c'era
Che fortuna esserci stati!

October 30

Gli effetti del Monsone...

Uno sguardo in su...
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...e uno sguardo in giù...

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Questi sono gli effetti del monsone del 28/10 (S.Simone ha portato sfiga) Il 29/10 ha portato assieme al secondo monsone anche la seconda bagnarola...
La mia bronchite con quest'umidità viaggia a gonfie vele... altro che massaggini tonificatori per la schiena... (che sarebbero in ogni caso apprezzati)
ZUSAMMEN DURCH DEN MONSUUUUUUUUUN

October 22

Test di gaytudine

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Testa anche tu la tua ricchionaggine su Gayometro
October 20

Venerdì 17, un giorno infausto

Il venerdì 17 viene tradizionalmente considerato il giorno sfortunato per eccellenza assieme al venerdì 13. Il motivo è che l'anagramma del suo numero romano, "XVII", è "VIXI", che significa "vissi", cioè "sono morto", e perché secondo la Bibbia proprio di 17 sarebbe iniziato il Diluvio Universale. Si dice che porti sfortuna soprattutto il venerdì 17 perché di venerdì sarebbe morto Gesù.

Dopo queste pillole di saggezza andiamo al dunque. Ora, non so se sia un giorno infausto o meno. Fatto sta che questo venerdì 17, dopo 7 mesi di poche gioie e molti dolori, è stato interrotto il gemellaggio.
Che dire, sapevo che sarebbe stato difficile compiere questo passo, anche se non credevo così tanto, ma dovevo farlo. Fa male dover buttare via in un giorno mesi di speranze, di emozioni, di illusioni. Non è la prima volta e, purtroppo (tocchiamo palle e ferro e 23 bucio de culo aiutame te), probabilmente non sarà l'ultima. E' un passo che dovevo fare mesi fa sull'onda della rabbia. Invece, vuoi per stupidità vuoi per paperinitudine, ho aspettato e adesso l'ho fatto sull'onda dell'amarezza.
Mi ero ripromesso di volare basso, ma come al solito quando sei lì la testa dice una cosa e il cuore ne dice un'altra spedendo la testa dritta affanculo.
E una lettera non basta a cancellare tutto...
Non so se risparmiarvi o no tutte le mie menate, meglio di si, tanto chi sa sa e chi non sa è meglio continui a non sapere...

Quante lacerazioni può sopportare un cuore prima che smetta di battere? (Twilight)


Dipingo questo intervento di un bel verde speranza...

 
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Simone

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Il Gladiatore

 

Un Presidente con le palle